lunedì 29 aprile 2013

Roma in pillole: Quartiere Coppedè

Il bello di questa città è che non finisce mai di stupirti. 

Quando pensi di iniziare a conoscerla scopri un angolino, una piazza, un incrocio di vie, che non possono far altro che lasciarti a bocca aperta. Uno di quei luoghi incantanti che sembrano fuori dal tempo e dallo spazio. 

Passeggiando per Via Tagliamento ci si trova di fronte ad un vero e proprio ingresso, un arco sospeso fra due torrette dalle decorazioni singolari, stonate e ben identificabili nell'ambiente circostante.

Via Dora
Foto di 2 cuori e una valigia
E' l'accesso situato su Via Dora, l'accesso ad uno dei luoghi più magici di Roma: il quartiere Coppedè.

Il quartiere, in realtà quartiere Doria, prende il nome dal suo architetto progettista Gino Coppedè, è un'oasi in mezzo al trambusto cittadino. 

Entrando si viene avvolti immediatamente da un'atmosfera surreale, che costringerebbe chiunque a camminare con il naso all'insù per non perdersi nulla. E già dall'ingresso, camminare col naso all'insù può essere utile.

Il lampadario in ferro battuto
Foto di 2 cuori e una valigia
Infatti, sotto l'arco si viene letteralmente "avvolti dalla volta" (scusate l'allitterazione). Il passaggio è ancora più suggestivo di notte, quando la scena è illuminata da un pendente, e piuttosto prominente, lampadario in ferro battuto.



Continuando poi a passeggiare arriviamo al centro del trivio (Piazza Mincio) in cui si trova la Fontana delle Rane. Il nome singolare richiama le 8 piccole rane accovacciate sul bordo della vasca che indirizzano un getto d'acqua verso il centro.

Fontana delle Rana
Foto di 2 cuori e una valigia
Curiosità: Per la struttura e le forme ricorda molto la Fontana delle Tartarughe in Piazza Mattei. Vedere per credere!

Mano nella mano siamo finalmente giunti di fronte alla struttura che è forse la più affascinante, sia per l'imponenza che per la particolarità. Sembra quasi di essere nel mondo delle fiabe e di vedere un castello incantato.
Alzando gli occhi infatti si possono ammirare i Villini delle Fate.

Villini delle Fate
Foto di 2 cuori e una valigia

Villini delle Fate
Foto di 2 cuori e una valigia
Una commistione di stili e di forme diverse, decorate da numerosi affreschi.
Fra questi anche il ritratto di Firenze sotto cui campeggia la scritta "Fiorenza Bella", omaggio alla città natia dell'architetto.

Voltando lo sguardo ci troviamo di fronte al Palazzo del Ragno, il cui nome deriva evidentemente dal ragno ritratto sul portone posto sulla facciata principale.
Palazzo del Ragno
Foto di 2 cuori e una valigia



E stando proprio qui vi renderete conto della distanza che inevitabilmente si crea dal tram tram quotidiano, riuscirete a ritrovarvi in completo silenzio, attutito solo dallo scorrere dell'acqua della fontana, nonostante il traffico sia solo a pochi metri di distanza.







QUALCHE INFORMAZIONE LOGISTICA

Come arrivare

Vi sconsiglio la macchina più che altro per il parcheggio piuttosto difficile da trovare.

In autobus: linee 63, 83 e 92 (direttamente da Termini).

Dove mangiare

Villa Albani
Foto di 2 cuori e una valigia
Di posti ce ne sono davvero molti e ce n'è davvero per tutti i gusti. Se volete optare per un pasto semplice e a basso costo vi consiglio Sesto a piazza Buenos Aires. Altrimenti allontanandosi un po' (potrebbe essere anche un'occasione per ammirare gli splendidi palazzi della zona, fra cui anche Villa Albani) potete provare i migliori sapori siciliani al ristorante Orlando, in via Mantova.
Ce n'è anche per gli amanti del vegetariano, in via Bergamo infatti potete trovare Ops, davvero carino soprattutto a pranzo e con un buffet molto ricco.
Potete anche gustare degli ottimi hamburger da Ham.
Per gli amanti del panino ma genuino invece consiglio La baguetteria in Via Rieti 21.
Chi volesse invece gustare un'ottima pizza al taglio ma ad alta digeribilità può trovarla in Via Salaria 70, da Serenella Pizza.

Shopping

Stando in zona di sicuro non può mancare una tappa a La Rinascente.

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